Rinnovata la convenzione col Sistema Museale

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Brendola si conferma nel circuito promosso dalla Soprintendenza per i Beni Archeologici del Veneto

Per il decimo anno consecutivo il Comune di Brendola sarà partner del Sistema Museale Agno Chiampo. L’Amministrazione comunale ha infatti scelto di rinnovare la convenzione che la lega dal 2006 all’organo nato nel 2001 su iniziativa della Soprintendenza per i Beni Archeologici del Veneto. La partnership proseguirà quindi fino al 31 dicembre 2020, all’interno di una rete che conta 9 Comuni del territorio: assieme a Brendola anche Arzignano, Castelgomberto, Montebello, Montecchio Maggiore, Montorso, Sovizzo,Trissino e Zermeghedo.

L’accordo prevede il riconoscimento di una quota di partecipazione da parte dei Comuni aderenti, proporzionale al numero di abitanti del singolo Comune. Per Brendola la somma è stata quantificata in 3850 euro valevoli per tutta la durata della convenzione, una cifra in linea con il contributo stabilito dal precedente accordo.

La convenzione: obiettivi e finalità

Gli obiettivi della convenzione sono naturalmente in stretto collegamento con la valorizzazione e la promozione del patrimonio culturale dell’area, con particolare riferimento agli aspetti archeologici e naturalistici. Facendo riferimento alla consolidata esperienza del Museo di Archeologia e Scienze Naturali “G. Zannato” di Montecchio Maggiore (centro operativo e di coordinamento del progetto), il Sistema Museale punta a valorizzare anche  il materiale presente nelle sedi dislocate e appositamente attrezzate in ogni Comune aderente, per Brendola si tratta della Sala Consigliare.

Il Sistema s’impegna inoltre direttamente a organizzare manifestazioni, esposizioni e convegni su temi d’interesse, stimolando l’interesse turistico, individuando percorsi culturali e di riscoperta del nostro patrimonio storico e naturalistico e curando la pubblicazione e la diffusione di studi che interessano l’area di riferimento.

Attraverso il contributo, il Comune garantirà agli alunni delle scuole municipali la possibilità di accedere a specifici servizi di didattica museale, promuovendo nel contempo conferenze a cadenza regolare e iniziative speciali per la promozione territoriale.

“Visti i risultati raggiunti – spiega l’assessore alla cultura Alessia De Santi – abbiamo confermato con grande entusiasmo la nostra partecipazione al progetto. Il Sistema Museale parla di Brendola ben oltre i suoi confini, ma prima ancora permette ai nostri cittadini, e ai ragazzi in particolare, di creare un legame ancora più forte con il loro passato e con il loro territorio”.

Il Museo “G. Zannato”

Il Museo di Archeologia e Scienze Naturali “G. Zannato” di Montecchio Maggiore è la sede espositiva comune del Sistema Museale Agno Chiampo ed è il centro operativo che progetta e coordina tutte le attività. Fondato nel 1922 come museo privato dal Cav. Giuseppe Zannato, è diventato museo comunale nel 1983. Nel 2007 è stato riallestito, raddoppiando i propri spazi e realizzando pienamente la propria vocazione di centro espositivo per tutto il territorio del Sistema.

Attualmente è composto da 12 sale, di cui 5 dedicate all’archeologia e 7 alle scienze naturali.

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