Le donne e la Grande Guerra, serata d’informazione

grande guerra brendola

A Brendola una serata dedicata ai cambiamenti sociali e di costume nella figura femminile a cavallo del primo conflitto mondiale, con un cenno particolare a Santa Bertilla Boscardin

La Grande Guerra, una rivoluzione vissuta in prima linea anche dalle donne, il cui apporto nel conflitto è stato fondamentale. Questo il punto di partenza di una serata promossa a Brendola all’interno degli eventi per ricordare i 100 anni dal primo conflitto mondiale. La rassegna, organizzata dalla Pro Loco Brendola in collaborazione con l’Amministrazione comunale, i Gruppi Alpini e l’Anget (Associazione Genio e Trasmettitori), dopo i primi appuntamenti dello scorso giugno entra nel vivo a cavallo del 4 novembre, data simbolo della conclusione delle ostilità.

La serata “Le donne e la Grande Guerra: una rivoluzione sociale e di costume” è in programma:

GIOVEDÌ 3 NOVEMBRE

alle 20.30

Sala della Comunità

via Carbonara 28, Vo’ di Brendola

Al tavolo dei relatori le dottoresse Valeria Favretto e Maddalena Antoniazzi, per un’indagine che muoverà approfondendo il nuovo ruolo civile assunto dalla figura femminile, con il fondamentale cambiamento dell’abbigliamento che ne conseguì.

Una menzione particolare meriterà una donna molto attiva in questo periodo storico, impegnata come infermiera all’ospedale di Treviso, dove si dedicò con grande passione e impegno alla cura degli infermi: Santa Maria Bertilla Boscardin.

“Le donne nella Grande Guerra – sottolinea il vicesindaco Barbara Tamiozzo – hanno assunto un ruolo spesso dimenticato dai libri di storia. Eppure il loro contributo è stato di un’importanza fondamentale, e ha segnato il grande cambiamento sociale cui la figura femminile è andata incontro nel secolo scorso”.

“Questo punto di vista sulla Guerra – evidenzia il consigliere Rossano Zaltron, che si è occupato personalmente dell’organizzazione della serata – è così incredibilmente diverso da quelli cui siamo abituati, da lasciare a bocca aperta. E poi è un modo per conoscere meglio la nostra Santa Bertilla, figura che proprio negli anni del conflitto ha speso le sue migliori energie per la nostra gente”.

 

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