Gli auguri del Sindaco

Gli auguri di Natale del primo cittadino Renato Ceron, in un momento difficile da un punto di vista personale e amministrativo. 

Cari concittadini.

 

È di nuovo Natale. Si chiude un altro anno e si prospetta per molti il momento dei bilanci, dei progetti, delle rinnovate speranze. Questa volta però non voglio parlare di questo, voglio parlarvi di me. Voglio condividere con voi la profonda amarezza con cui sto attraversando questo momento a causa delle divisioni venutesi a creare all’interno della nostra amministrazione.

Come saprete, è stata presentata una mozione di sfiducia nei miei confronti da parte del gruppo consiliare uscito dalla nostra maggioranza. Dovesse passare, sarei costretto a lasciare l’incarico di sindaco a un commissario esterno, chiamato ad amministrare le sole procedure di routine fino alle prossime elezioni.

E a farmi male forse è proprio questo. Il pensare che anche nel nostro piccolo paese per qualcuno valgono più gli schieramenti che le idee e i principi degli uomini.

 

L’antefatto lo conoscete. All’interno della mia precedente giunta sono nate delle incomprensioni legate a questioni puramente ideologiche, sfociate in un clima di sfiducia intollerabile. Io dovevo pensare al bene del mio paese, e non potevo farlo con una squadra incapace di ritrovare unione di intenti per delle diversità di vedute francamente secondarie rispetto alle necessità immediate di un territorio. Allora ho scelto di dare un segnale forte azzerando tutto e cancellando la lavagna, e tendendo a tutti la mano per ripartire.

Oggi siamo ripartiti contando sull’appoggio di chi ha scelto con coerenza di pensare al compimento dei tanti progetti avviati assieme. Ma questo a qualcun altro non basta. Quella diversità di vedute – sacrosanta, sia ben chiaro – oggi è diventata però il pretesto per disfare tutto il buono fatto e da fare. E questo faccio fatica a comprenderlo.

 

Vedete, io non ho mai creduto nelle verità calate dall’alto e nelle scelte fatte solo per il rispetto delle ideologie politiche. Noi amministratori locali siamo prima di tutto cittadini. La gente che rappresentiamo la conosciamo per nome, sono i nostri familiari, i nostri amici, i nostri vicini di casa. È solo a loro che dobbiamo rispondere del nostro operato.

Oggi rischiamo di perdere tutto questo. Rischiamo di fermare i lavori avviati, e ancora da ultimare, per cambiare Brendola. Rischiamo di perdere tempo e risorse preziose. E in nome di che cosa? Non riesco a darmi una risposta.

Ad ogni modo sarà quel che sarà. Comunque vada non lo nascondo, mi fa male come uomo, e un po’ anche come amministratore, perché se devo lasciare voglio farlo in favore di chi ha idee migliori delle mie, in favore di chi ha la fiducia dei cittadini di fronte alle urne. Non di chi si diverte a fare giochi politici.
Chiudo sottolineando brevemente che si chiude per noi un altro anno molto intenso e impegnativo, sotto tutti i punti di vista. Brendola sta cambiando, lo vediamo sotto ai nostri occhi ogni giorno. Tenendo bene a mente il primario obiettivo della sicurezza, penso al grande lavoro condotto nelle nostre scuole con l’ampliamento delle elementari Boscardin, già oggetto di adeguamenti antisismici, e poi gli adeguamenti antisismici e la riqualificazione della palestra e delle medie Galilei. Ma sicurezza vuol dire anche sicurezza stradale, e in quest’ottica va il complesso piano viabilistico che abbiamo avviato aprendo il nuovo accesso agli impianti sportivi e definendo il rifacimento di molti percorsi ciclopedonali in particolare per il raccordo dell’area storica e collinare con il centro aggregativo del paese. L’Amministrazione insomma non ha mai smesso di lavorare, sapendo che in particolare negli ultimi mesi c’è stato un altro grande fronte che ci ha chiamato a combattere assieme ai cittadini di molti Comuni vicini: la sicurezza delle nostre risorse idriche. Quando si tratta di salute, ve lo posso assicurare, noi non stiamo a guardare, ma vogliamo dettare le regole.

Come di consueto infine io ringrazio le associazioni e i volontari per il grande impegno profuso nei tanti eventi e iniziative che hanno portato il nome di Brendola anche lontano dal nostro territorio, e rivolgo un pensiero alle molte famiglie che in quest’ultimo anno hanno pianto la scomparsa di una persona cara. Natale è il periodo più difficile da attraversare quando ti manca qualcuno, e Brendola ha versato troppe lacrime amare nel recente passato, quando gli angeli volati in cielo hanno lasciato un vuoto troppo presto. Il mio abbraccio, come padre prima che sindaco, va a tutte queste persone. Affinché possano sentire una volta di più il calore della nostra comunità.

Concludo dunque augurandovi il più sereno Natale, con la speranza che sia un momento lieto e ricco di sogni e di grandi speranze. Un momento per ripartire di fronte a qualsiasi difficoltà.

 

Tanti auguri a tutti,
Il sindaco Renato Ceron e l’Amministrazione comunale

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *