Fidas Brendola, grande festa per i 45 anni

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Immagini e racconti dalla festa per i 45 anni della Fidas Brendola, tra traguardi e nuove sfide

45 anni festeggiati in grande stile, con una tre giorni di eventi che ha riscosso molto successo in paese ma non solo. Un compleanno da ricordare per la Fidas Brendola, che ha voluto condividere questo importante momento della sua storia con tutta la comunità. Il via ai festeggiamenti è stato nel segno del divertimento, con lo spettacolo teatrale di venerdì 28 ottobre. La Sala della Comunità ha ospitato la commedia in lingua veneta “I magnasoete” della compagnia Theama Teatro, su testo del vicentino Virgilio Scapin.

Il fulcro dei festeggiamenti è avvenuto sabato 29 ottobre. In Municipio l’associazione brendolana ha ricevuto due storici gruppi gemellati: quello di Chiusaforte (gemellato dal 1988) e quello di Ozieri (gemellato dal 1985). Durante il ricevimento ha portato la sua testimonianza Daniela, 17 anni, una giovane ragazza di Ozieri trapiantata a 13 anni di midollo osseo, esperienza che in qualche modo la lega a quelle di Antonio, brendolano che ha subito il trapianto del rene, e Elio, arzignanese che ha invece subito il trapianto del cuore, entrambi amici di lunga data della Fidas Brendola.

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La testimonianza di Daniela

Dopo queste toccanti testimonianze il vicesindaco Barbara Tamiozzo ha fatto gli onori di casa e ha donato ai due gruppi gemelli una targa commemorativa in segno di profonda gratitudine e riconoscenza per la forte amicizia che li lega a Brendola. Regalo ricambiato dal gruppo di Chiusaforte con alcune pubblicazioni del suo territorio da donare alla biblioteca, e dal gruppo di Ozieri con una confezione di prodotti tipici e una chiavetta usb commemorativa dei suoi 40 anni di attività.

 

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Il presidente Fidas Chiusaforte Giorgio Pozzecco (a sx) riceve la targa dal vicesindaco Barbara Tamiozzo e dal presidente Fidas Brendola Armando Zaltron

 

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Armando Zaltron e Barbara Tamiozzo consegnano la targa al presidente Fidas di Ozieri Giuseppe Zintu

I festeggiamenti sono poi proseguiti con la serata di musica e cabaret al palazzetto dello sport la sera del sabato, prima della grande conclusione di domenica con la Santa Messa alla chiesa di San Michele e il pranzo presso il ristorante “Le delizie” di Camisano.

45 anni di traguardi raggiunti e sfide vinte quelli della Fidas di Brendola. L’associazione è sorta nel 1971 su impulso tra gli altri dello storico medico condotto brendolano Giovanni Stefani, scomparso nel 2014 all’età di novant’anni. Dai pochi iscritti di allora è arrivata a contare quest’anno 640 affiliati, con un picco di 1300 donazioni che per numero la vede tra le prime associazioni del vicentino.

“Il nostro grazie alla Fidas – sottolinea il vicesindaco Barbara Tamiozzo – è il grazie della comunità di Brendola, orgogliosa di un’associazione che porta alto il nome del nostro paese. Ma è anche un grazie che travalica i confini del nostro territorio, pensando alle tante persone bisognose che sono state aiutate attraverso gli sforzi e l’impegno dei volontari raccolti attorno al progetto avviato con grande cuore 45 anni fa”.

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